Bologna, 24 settembre 2020 - “Andrzej Duda, il presidente polacco, è in visita di stato in Italia e in questi giorni incontrerà numerose autorità del nostro paese. Per l’Italia questa deve essere l’occasione per condannare le politiche omotransfobiche che Duda porta avanti nel suo Paese”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Il leader polacco è stato oggetto di severe critiche da parte della comunità internazionale per le sue posizioni apertamente e violentemente omotransfobiche. Particolare scalpore ha suscitato la creazione di “lgbt free zone” all'interno della Polonia e le violenti forme di repressione nei confronti di attivisti per i diritti civili. Ricordiamo che i primi giorni di agosto sono state arrestate 50 persone tra cui un attivista italiano per aver manifestato contro la detenzione preventiva di una attivista polacca. L'omotransfobia in Polonia è diventata ormai programma di governo con la recente rielezione del presidente Duda e si manifesta sempre più spesso attraverso la violazione dei più elementari principi di uno Stato di diritto. Chiediamo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Repubblica Sergio Matterella di ribadire con forza al leader polacco quanto affermato recentemente dalla Presidente Van der Leyen in occasione del suo primo discorso sullo stato dell'Unione e cioè che” che le LGBT free zone istituite in Polonia sono in realtà zone libere da umanità e pertanto non possono avere spazio nell’Unione Europea”. Le più alte cariche del nostro Paese devono sostenere con fermezza la non ammissibilità di una politica che fomenta odio e violenza, incompatibile con i principi di civiltà e rispetto dei diritti, fondamenti cardine dell'Europa.”, conclude Piazzoni.
--DUDA IN ITALIA, ARCIGAY: “LE NOSTRE ISTITUZIONI CONDANNINO L’OMOTRANSFOBIA DEL SUO GOVERNO”
Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779 - 338.1350946)
#RESTIAMO OMOFOBI: LIBERI DI ESSERE OMOFOBI
👍 LIBERI DI ESSERE OMOFOBI
Tornano le 👭👬 Sentinelle (sempre) in Piedi e ci saremo
anche noi.
Rieccole, ancora una volta in piedi. Si pensava che ormai fossero sparite, ma hanno solo modificato comunicazione. La recente legge in discussione al governo contro l’OmoFobia ha dato a loro, e non solo, un nuovo motivo per ripresentarsi dietro uno slogan che, con un trucco, riassume quello che hanno sempre professato e cioè la LIBERTÀ DI ESSERE E PRATICARE L’OMO-TRANSFOBIA. #RestiamoLiberi, dicono, dietro al quale si nasconde un ben meno ipocrita #Restiamomofobi.
Tornano le 👭👬 Sentinelle (sempre) in Piedi e ci saremo
anche noi.
Rieccole, ancora una volta in piedi. Si pensava che ormai fossero sparite, ma hanno solo modificato comunicazione. La recente legge in discussione al governo contro l’OmoFobia ha dato a loro, e non solo, un nuovo motivo per ripresentarsi dietro uno slogan che, con un trucco, riassume quello che hanno sempre professato e cioè la LIBERTÀ DI ESSERE E PRATICARE L’OMO-TRANSFOBIA. #RestiamoLiberi, dicono, dietro al quale si nasconde un ben meno ipocrita #Restiamomofobi.
PIAZZA PRIDE 2020
DOPO 25 ANNI SIAMO ANCORA QUI!
SABATO 18 LUGLIO 2020 – PIAZZA BRA
SABATO 18 LUGLIO 2020 – PIAZZA BRA
Cosa è successo 25 anni fa, esattamente il 14 luglio 1995? L’allora Consiglio Comunale di Verona, (giunta Sironi), approvava le 3 ormai note mozioni omofobe, la più grave delle quali, la n.336, impegnava l’amministrazione veronese a non parificare i diritti fra coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Le mozioni passarono a larga maggioranza. Subito dopo l’approvazione, 7 militanti LGBT – veronesi e non – occuparono per pochi minuti una strada adiacente in Municipio: vennero denunciati per manifestazione non autorizzata, interruzione di pubblico servizio e blocco del traffico. Nacque il COMITATO ALZIAMO LA TESTA che organizzò la prima grande manifestazione LGBT di Verona il 30 settembre 1995.
NEWSLETTER Marzo 2020 #pianetamilkverona
Car* soc* e amic*
la situazione attuale ci ha costretto a sospendere molti dei nostri servizi e appuntamenti, almeno nella loro forma tradizionale. Nonostante questo, come potete leggere qui di seguito, continuiamo a rimanere con voi!
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