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Fondamentalismo omofobico. Un danno per Verona

La pessima figura e il danno d'immagine che Verona sta subendo per colpa di un'amministrazione incapace e retrograda, ostaggio di fondamentalisti medioevali interni ed esterni, sono ormai sotto gli occhi di tutti, dentro e fuori le mura cittadine. Siamo contenti che l'imprenditrice Silvia Cassini, danneggiata da questa follia oscurantista ci abbia ringraziati e che in tantissimi le abbiano dimostrato solidarietà, ma i cittadini veronesi dovrebbero preoccuparsi di più dei disastri futuri, soprattutto economici, che ci saranno se questa politica omofobica ed insensata non cambia. La classe dirigente e produttiva di una città tra le più belle al mondo, che nonostante tutto è ancora metà di tanti turisti LGBT*, dovrebbe essere più lungimirante e puntare ancora di più su questo tipo di turismo. Altre città, come Milano che nel 2020 ospiterà la Convention internazionale del Turismo Lgbt, hanno capito da tempo che il ritorno economico di iniziative "Lgbtfriendly" è enorme e ci hanno puntato con determinazione. #unaltracittaepossibile #Veronalgbt #occasionesprecata

Arcigay: Comunicato Stampa su grave fatto di censura veronese

VERONA, COMUNE CENSURA LO SLOGAN DELLA FIERA WEDDING. ARCIGAY : "FATTO GRAVE, SINTOMO DI UN CLIMA PREOCCUPANTE. INVIATA SEGNALAZIONE A UNAR"
Bologna, 5 febbraio 2018 - "A quasi 2 anni dall'approvazione della legge sulle unioni civili,  l'amministrazione comunale di Verona ha censurato lo slogan di un' espositrice della fiera "Verona sposi" perché fa riferimento, in maniera allusiva, alle unioni civili. Un fatto grave, che tenta di scollegare la città di Verona dalle leggi della nostra Repubblica, di cui Verona, fino a prova contraria, è ancora parte": lo dichiara 
Laura Pesce, presidente di Arcigay Pianeta Milk di Verona. Che prosegue: "Invece di favorire il trattamento equo di tutti i cittadini e le cittadine che rappresenta, Il Comune si muove addirittura a censura delle iniziative che questa parità la promuovono. A Verona si respira un clima di repressione preoccupante, che ci ricorda tempi che vorremmo pensare molto lontani. Lo slogan #sposachivuoi prendeva chiaramente atto di una realtà che è già scritta nei cuori della gente, oltre che   nella legge: uomini e donne di questo Paese oggi si sposano, etero, gay, lesbiche o bisessuali che siano, indipendentemente dal fatto che lo facciano con matrimoni o unioni civili. Negarlo - continua Pesce - è pura cecità". "La censura messa in campo dal Comune di Verona - prosegue Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay - è non solo rivelatrice di un pensiero liberticida, discriminatorio e antidemocratico, ma è anche sintomo di un'incompetenza raggelante della classe politica, che evidentemente ignora il rispetto dovuto alle leggi dello Stato e alle iniziative dei privati, se non lesive di queste leggi. Stiamo procedendo in queste ore a segnalare la vicenda all'Unar, l'ufficio nazionale contro le discriminazioni, affinché richiami la giunta di Verona al rispetto delle leggi", conclude Piazzoni. 



LAURA PESCE
Presidente Arcigay Verona - Pianeta Milk

GABRIELE PIAZZONI
Segretario Nazionale Arcigay

Ufficio stampa Arcigay Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)

#comunicato #sposachivuoi #omofobiaveronese Cod: URD0021