ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE DEI SOCI CONVOCAZIONE – PIANETA MILK VERONA


Il giorno sabato 24 ottobre, in prima convocazione alle ore 8.00 e in seconda convocazione alle ore 18.00, è convocata l’assemblea annuale dei soci dell’Associazione “Pianeta Milk Verona LGBT* Center APS” (affiliato ARCI/Arcigay), la quale non si è potuta tenere entro aprile come previsto da statuto a causa dell’attuale situazione d’emergenza nazionale. L’Assemblea è convocata nella sede sociale, in via Scuderlando 137 a Verona, e per via telematica per discutere i seguenti punti:


ORDINE DEL GIORNO
1- Presentazione, discussione e votazione del bilancio consuntivo 2019 e preventivo 2020.
2- Presentazione, discussione e votazione delle modifiche apportate allo statuto dell’Associazione, redatte
conformemente alle nuove norme del Codice del Terzo Settore e alle direttive della Regione Veneto.
3- Relazione del Consiglio Direttivo sul triennio 2017-2020 e discussione dell’indirizzo programmatico
per il triennio successivo.
4- Rinnovo delle cariche del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
5- Varie ed eventuali.

Si ricorda che in base all’art. 15 dello statuto vigente, possono partecipare e votare all’assemblea tutti i soci iscritti nell’albo degli associati da almeno tre mesi e che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 15 giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea stessa. Chiunque non fosse in regola con il pagamento può ancora provvedere, rinnovando la tessera (ARCI e/o Arcigay indifferentemente) nella serata di mercoledì 7 ottobre in sede oppure richiedendo come fare entro venerdì 9 ottobre con una mail indirizzata a info@milkverona.it
Chi è in regola con il pagamento della quota sociale ma è iscritto nell’albo soci da meno di tre mesi può comunque partecipare all’assemblea ma senza diritto di voto.
In base all’art.17 è inoltre consentita l’espressione del voto con delega, fino ad un massimo di due deleghe per socio presente all’assemblea.


Visto l’art. 27 dello Statuto nazionale ARCI, che prevede che ciascun organismo possa attivare per le proprie convocazioni modalità di partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione, visto l’art. 106 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, per la durata dell’emergenza epidemiologica da covid-19 è consentita la convocazione dell’Assemblea in modalità telematica. La piattaforma di telecomunicazione utilizzata consentirà l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto.
Per impedire il formarsi di assembramenti, si chiede quindi in via del tutto eccezionale di segnalare all’indirizzo mail info@milkverona.it chi intende partecipare in prima e/o in seconda convocazione. In sede verranno ammesse le prime 22 persone a segnalare la loro volontà di assistere in presenza, mentre alle altre verrà fornito un link e le credenziali necessarie per poter seguire l’assemblea e votare online.

Questa convocazione è stata esposta in sede e pubblicata sul sito internet ufficiale dell’Associazione (www.pianetamilk.it), come richiesto dall’art.15 dello statuto, inoltre è stata inviata via mail a chi ha la tessera valida o scaduta da non più di un anno e ha lasciato una mail valida al momento della registrazione.

La Presidente
Laura Pesce e il Consiglio Direttivo di Pianeta Milk Verona LGBT* Center APS

Scarica la lettera di Convocazione in formato PDF

DUDA IN ITALIA, ARCIGAY: “LE NOSTRE ISTITUZIONI CONDANNINO L’OMOTRANSFOBIA DEL SUO GOVERNO”




Bologna, 24 settembre 2020 - “Andrzej Duda, il presidente polacco, è in visita di stato in Italia e in questi giorni incontrerà numerose autorità del nostro paese. Per l’Italia questa deve essere l’occasione per condannare le politiche omotransfobiche che Duda porta avanti nel suo Paese”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Il leader polacco è stato oggetto di severe critiche da parte della comunità internazionale per le sue posizioni apertamente e violentemente omotransfobiche. Particolare scalpore ha suscitato la creazione di “lgbt free zone” all'interno della Polonia e le violenti forme di repressione nei confronti di attivisti per i diritti civili. Ricordiamo che i primi giorni di agosto sono state arrestate 50 persone tra cui un attivista italiano per aver manifestato contro la detenzione preventiva di una attivista polacca. L'omotransfobia in Polonia è diventata ormai programma di governo con la recente rielezione del presidente Duda e si manifesta sempre più spesso attraverso la violazione dei più elementari principi di uno Stato di diritto. Chiediamo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Repubblica Sergio Matterella di ribadire con forza al leader polacco quanto affermato recentemente dalla Presidente Van der Leyen in occasione del suo primo discorso sullo stato dell'Unione e cioè che” che le LGBT free zone istituite in Polonia sono in realtà zone libere da umanità e pertanto non possono avere spazio nell’Unione Europea”. Le più alte cariche del nostro Paese devono sostenere con fermezza la non ammissibilità di una politica che fomenta odio e violenza, incompatibile con i principi di civiltà e rispetto dei diritti, fondamenti cardine dell'Europa.”, conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)

#RESTIAMO OMOFOBI: LIBERI DI ESSERE OMOFOBI

👍 LIBERI DI ESSERE OMOFOBI
Tornano le 👭👬 Sentinelle (sempre) in Piedi e ci saremo
anche noi.


Rieccole, ancora una volta in piedi. Si pensava che ormai fossero sparite, ma hanno solo modificato comunicazione. La recente legge in discussione al governo contro l’OmoFobia ha dato a loro, e non solo, un nuovo motivo per ripresentarsi dietro uno slogan che, con un trucco, riassume quello che hanno sempre professato e cioè la LIBERTÀ DI ESSERE E PRATICARE L’OMO-TRANSFOBIA. #RestiamoLiberi, dicono, dietro al quale si nasconde un ben meno ipocrita #Restiamomofobi.

PIAZZA PRIDE 2020

DOPO 25 ANNI SIAMO ANCORA QUI!
SABATO 18 LUGLIO 2020 – PIAZZA BRA
Cosa è successo 25 anni fa, esattamente il 14 luglio 1995? L’allora Consiglio Comunale di Verona, (giunta Sironi), approvava le 3 ormai note mozioni omofobe, la più grave delle quali, la n.336, impegnava l’amministrazione veronese a non parificare i diritti fra coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Le mozioni passarono a larga maggioranza. Subito dopo l’approvazione, 7 militanti LGBT – veronesi e non – occuparono per pochi minuti una strada adiacente in Municipio: vennero denunciati per manifestazione non autorizzata, interruzione di pubblico servizio e blocco del traffico. Nacque il COMITATO ALZIAMO LA TESTA che organizzò la prima grande manifestazione LGBT di Verona il 30 settembre 1995.