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Arcigay sul primo voto al Senato

UNIONI CIVILI, PIAZZONI (ARCIGAY): "BENE L'AMPIA MAGGIORANZA CHE HA BOCCIATO LE PREGIUDIZIALI.  ORA RESISTERE ALLE SIRENE DEL COMPROMESSO"

Bologna, 2 febbraio 2014 - "Il Senato ha respinto ad ampia maggioranza le pregiudiziali di costituzionalità poste da chi non vuole che l'Italia abbia una legge per il riconoscimento delle coppie di gay e lesbiche. È un buon segnale": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. "Ora - prosegue - occorre che quel testo conservi il consenso necessario per raggiungere la meta dell'approvazione definitiva, senza perdere pezzi lungo la strada. Spetta ai senatori e alle senatrici di buonsenso tutelare il testo consegnato all'aula dalle turbolenze, resistendo alle sirene dell'ostruzionismo e del compromesso al ribasso, che pregiudicherebbero  il valore non solo del risultato ma di un'intera battaglia. Bene ha fatto la relatrice Monica Cirinnà a ricordare ai colleghi dell'aula che il testo di legge in esame rappresenta già una mediazione tra posizioni distanti, nonché un'approssimazione appena sufficiente di cioè che in gran parte d'Europa è da tempo vigente. Continueremo a vigilare in questi giorni sulla discussione in aula, augurandoci che senatori e senatrici non perdano mai il riferimento concreto alle tante persone che da quelle legge attendono la possibilità di costruire, come tutti, progetti di vita familiari in questo paese", conclude Piazzoni.

La SVEGLIATA veronese!

Alle 15.33 in Bra un "coro" di sveglie per i diritti dei gay
Centinaia di sveglie e di suonerie di telefonini suonano all’unisono alle 15,33. È il momento clou della manifestazione #SvegliatiItalia svoltasi ieri in piazza Bra. Promossa dalle associazioni Lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) nelle principali città italiane a sostegno del ddl Cirinnà sulle unioni civili sul quale, il 28 gennaio, inizierà la discussione in Senato. A partire dalle 15, davanti a Palazzo Barbieri si radunano alcune centinaia di persone. «Con questa legge chiediamo il minimo sindacale dei diritti» si sente gridare al megafono. A condurre la regia è Andrea Di Martino, ex presidente del Verona Pride. Uno dei partecipanti regge un cartello con una frase di Hegel che sintetizza lo spirito dell’iniziativa. «Possiamo essere liberi solo se siamo liberi tutti».
«Chiediamo al Parlamento», spiegano i promotori, «di fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese»


Leggi: L'Arena 24.1.2016

CS: Manifestazione SvegliatiItalia a Verona sabato 23 gennaio

CS: Manifestazione SvegliatiItalia a Verona sabato 23 gennaio. Arcigay Verona:” È davvero ora di suonare la sveglia. È ora, ed è già troppo tardi”

CS: MANIFESTAZIONE #SVEGLIATIITALIA A VERONA SABATO 23 GENNAIO. ARCIGAY VERONA:” È DAVVERO ORA DI SUONARE LA SVEGLIA. È ORA, ED È GIÀ TROPPO TARDI”

Il 28 gennaio inizierà la discussione in Senato del DDL 2081, chiamato DDL Cirinnà dal nome della sua promotrice, ma il dibattito politico e sociale sulle unioni civili per coppie dello stesso sesso, oggetto della legge, ha già scatenato le polemiche. Sabato 23 Gennaio è prevista in tutta Italia la manifestazione SvegliatiItalia promossa dalle le associazioni LGBTI (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) a sostegno della legge.

Verona, 22 Gennaio 2015 - “Ci rivolgiamo al Paese intero" mettono in chiaro i portavoce delle associazioni LGBTI (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) "Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti”
La manifestazione si svolgerà anche a Verona in piazza Bra sabato 23 Gennaio alle ore 15. Nel format previsto, un Flash Mob nel quale ogni partecipante farà suonare una sveglia portata da casa.

Cirinnà: Legge costituzionale, niente modifiche

Dopo l'endorsment del solito Bagnasco in favore della manifestazionedi omofobi ed intolleranti denominata "Family Day", non c'è pace per il DDL Cirinnà, adesso si avanzano anche questioni costituzionali, ma la Senatrice Monica Cirinnà ribadisce che la legge è in regola con la Carta Costituzionale. 

Monica Cirinnà: "Non cambio nulla, la legge rispetta la Carta" La senatrice dem, prima firmataria della legge sulle unioni civili, non è disposta a ritocchi

Da Repubblica.it

SVEGLIA VERONA! - È ora di essere civili - 23 Gennaio 2016

Fai il primo passo verso l’uguaglianza.

Il 23 gennaio molte piazze italiane si mobiliteranno per dire che noi tutti vogliamo un'Italia libera dalle discriminazioni, in cui tutti i cittadini e le cittadine abbiano gli stessi diritti, tra cui il diritto di vedere riconosciuta la propria famiglia come tale! 

Anche a VERONA faremo la nostra parte!
Tutte/i in Piazza Bra, a partire dalle 15,00!

ADESIONI di ASSOCIAZIONI, GRUPPI, ISTITUZIONI possono essere inviate alla mail: info@arcigayverona.org


Non una ma tante #SVEGLIATITALIA piazze in tutta Italia per dare forza al traguardo dell'uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 26 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l'attenzione e l'apprensione per il dibattito in corso. "Non rispondiamo alla provocazione di chi in queste ore cerca di organizzare il solito schema delle piazze contrapposte: noi ci rivolgiamo al Paese intero", mettono in chiaro i portavoce delle associazioni. "Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata. Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell'uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico. Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone".