
Fonte: Compagnia della speranza
I cittadini che da anni aspettano una
normativa sulle unioni civili, e in particolare le persone omosessuali
che non hanno nemmeno l’alternativa del matrimonio, hanno l’unico
inutile “privilegio” di stare sempre al centro del dibattito e, ogni
volta che si prova ad affrontare un problema che li riguarda (oggi le
unioni civili, ieri l’omofobia) si scopre che c’è sempre qualcosa di più
importante o di più urgente da fare, prima di dare diritti e dignità a
una parte della cittadinanza (che aspetta da decenni) come dovrebbe
succedere in ogni democrazia matura e civile.
Unioni civili? No! Prima c’è da pensare all’economia, al Jobs Act,
a qualche guerra imminente (ce ne è sempre una alle porte), alle beghe
interne ai partiti, agli equilibri di governo sull’altare dei quali le
persone LGBT sono sempre le prime ad venir sacrificate. E poi occorre
tutelare la “famiglia naturale”! E paradossalmente, nei palazzi del
potere, ci si occupa di “famiglia” solo quando qualcuno nomina i gay.
