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Che "gender" di complotto

















Fonte: Compagnia della speranza

I  cittadini che da anni aspettano una normativa sulle unioni civili, e in particolare le persone omosessuali che non hanno nemmeno l’alternativa del matrimonio, hanno l’unico inutile “privilegio” di stare sempre al centro del dibattito e, ogni volta che si prova ad affrontare un problema che li riguarda (oggi le unioni civili, ieri l’omofobia) si scopre che c’è sempre qualcosa di più importante o di più urgente da fare, prima di dare diritti e dignità a una parte della cittadinanza (che aspetta da decenni) come dovrebbe succedere in ogni democrazia matura e civile.
Unioni civili? No! Prima c’è da pensare all’economia, al Jobs Act, a qualche guerra imminente (ce ne è sempre una alle porte), alle beghe interne ai partiti, agli equilibri di governo sull’altare dei quali le persone LGBT sono sempre le prime ad venir sacrificate. E poi occorre tutelare la “famiglia naturale”! E paradossalmente, nei palazzi del potere, ci si occupa di “famiglia” solo quando qualcuno nomina i gay.

Segnalazione: UAAR su attentato a CHARLIE HEBDO

Segnaliamo una bella presa di posizione di Raffaele Carcano, Segretario dell'UAAR (Unione degl'atei e degli agnostici razionalisti) sul tragico attentato contro la redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo

Per i morti del Charlie Hebdo: aboliamo ogni tutela legale del sacro

di Raffaele Carcano*

Soltanto un mese fa il rapporto sulla libertà di pensiero mostrava quanto criticare la religiose fosse un’attività a rischio, nel mondo. Specialmente nei paesi a maggioranza musulmana. 

Ieri, la repressione della libertà di espressione è arrivata anche sul continente europeo. In maniera terrificante. Jihadisti reduci da esperienze di guerra in Medio Oriente hanno assaltato la sede del Charlie Hebdo compiendo una strage. Vigliacchi incapaci di argomentazioni, ma in assetto paramilitare, hanno trucidato bestialmente dodici persone inermi, che armate soltanto di una matita si battevano per la libertà di tutti.