E ora una legge per le unioni tra persone dello stesso sesso


SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE, ARCIGAY :  "È UN ULTIMATUM:  ENTRO 90 GIORNI UNA LEGGE PER LE UNIONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO"
Bologna, 11 giugno 2014 - La Sentenza della Corte Costituzionale che  ha accolto il ricorso contro lo scioglimento d’ufficio delle  nozze di Alessandra Bernaroli dopo il suo cambio di sesso, "ha il senso di un ultimatum". Flavio Romani, presidente di Arcigay,  commenta il pronunciamento della Suprema Corte. "Gli ermellini - dice - hanno accolto il ricorso e hanno segnalato perentoriamente il vuoto legislativo che in Italia permane sul tema. Ma non è il solito richiamo: ora che l'annullamento è stato definito illegittimo - dice Romani - la Cassazione dovrà riconoscere a quella formazione familiare una definizione e dei diritti. A quali leggi faranno riferimento i giudici? Il mestiere dei legislatori è fare leggi: spetta a loro oggi colmare il vuoto e fare uscire il nostro Paese da questa assurda anomalia, che ci pone al di fuori dei pronunciamenti della Corte Europea per i Diritti Umani. E devono farlo adesso, con tempi certi: se entro 90 giorni non ci sarà una norma, quel vuoto sarà in qualche modo colmato, quantomeno per il caso in esame. A quel punto saremo costretti a dirci che questo Parlamento è inutile, non fa il suo mestiere. Serve oggi responsabilità e serietà da parte delle forze di governo: devono assolvere al loro compito, inderogabilmente". "Un ringraziamento enorme - conclude Romani - rivolgiamo alle due spose e ai loro legali, alla tenacia con cui portano avanti una battaglia che ha un valore enorme per tutto il Paese".

Dopo Roma riparte l'Onda Pride

Dopo il grande successo del ROMA PRIDE con oltre 200.000 presenze, l'ONDA PRIDE riparte alla grande con i pride di Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino e della nostra VENEZIA, che ci attendono numerose e numerosi!


BUON PRIDE a tutte e tutti da Arcigay Pianeta Urano Verona. Siate orgogliose/i

:: ONDA PRIDE: 13 città mobilitate!
:: VENEZIA PRIDE 2014

Folgorati sulla via del Cremlino.



Sabato 7 giugno a Verona, sempre nel prestigioso palazzo seicentesco della Gran Guardia, è di nuovo andata in scena un'altra rappresentazione di omofobia, intolleranza e disprezzo per migliaia di cittadini e cittadine Lgbti* o non conformi alla cosidetta “Famiglia Tradizionale”, cioè quella costituita da un uomo, una donna e numerosi figli.

Ospite d'onore per questo speciale evento, nientepopodimeno che l'ambasciatore Russo ALEXEY KOMOV.

Organizzatori...l'associazione antiabortista ProVita, che guarda caso ha invitato in pompa magna sempre i soliti noti paladini dell'omofobia; cioè; Il Vescovo Giuseppe Zenti, Il Sindaco Flavio Tosi, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e l'instancabile consigliere comunale e paladino castiga-finocchi , Alberto Zelger*

Come dice la parola stessa, OMOFOBIA, significa avere un “Fobia” nei confronti delle persone omosessuali. E cos'altro è se non appunto OMOFOBIA, oltre che disprezzo della dignità umana, l'aver invitato il rappresentante di un paese e di un governo come quello russo, che negli ultimi anni è in testa a tutte le statistiche mondiali per la violazione dei diritti umani e di quelli lgbt in particolare? Siamo di fronte ancora una volta a rappresentanti delle istituzioni e della chiesa che con la loro politica dell'intolleranza, alimentano solo odio e violenza.

Contraddizioni; Opporsi ad una legge considerata “liberticida” (quella in discussione in parlamento contro l'omo-transfobia) in Italia e fare il tifo per la politica di un paese che approva leggi antidemocratiche e veramente liberticide come la Russia. Ecco il vero volto dei nostri amministratori a Verona e dei movimenti che li sostengono.

la Russia di Putin nel 2013, nonostante una forte condanna dell’opinione pubblica internazionale e di molti stati, ha approvato una legge contro la “Propaganda gay”, che arresta e multa chi fa propaganda per i diritti lgbt. L’approvazione di questa terribile legge, ha dato il via a incalcolabili violenze contro le persone lgbt in tutta la Russia, da parte dei gruppi neonazisti e con la complicità delle autorità. 

Aver invitato l'ambasciatore ALEXEY KOMOV , La curia di Verona e le istituzioni locali hanno dimostrato di simpatizzare con le leggi russe anti lgbt.

E’ QUESTO IL RISPETTO PER I DIRITTI UMANI?

E DI QUESTO "RISPETTO DELLA VITA UMANA"?  CHE HA DA DIRCI DI QUESTO
 IL SIGNOR AMBASCIATORE ALEXEY KOMOV?

FLESH al Dorian Gray - Questa Sera!

GRANDE EVENTO STASERA A VERONA
Parte una nuova fantastica serata disco lgbt & friendly a Verona
Vi aspettiamo numerosi

FLESH

Sabato 7 giugno

c/o Dorian Gray Verona - Cadidavid Verona in Via Belobono