Visualizzazione post con etichetta Vescovo Zenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vescovo Zenti. Mostra tutti i post

VOTO CATTOLICO. ARCIGAY VERONA:“CATTOLICI, APRITE GLI OCCHI!”

Comunicato stampa: VOTO CATTOLICO. ARCIGAY VERONA:“CATTOLICI, APRITE GLI OCCHI!”

Sale la tensione in vista dell'evento elettorale per la Regione. Dopo l'endorsement del Vescovo Zenti alla candidata Lavarini che ha scatenato forti critiche, Zelger si richiama nuovamente al voto cattolico e attacca il Verona Pride previsto il prossimo 6 Giugno. Intanto nella cattolica Irlanda il matrimonio tra persone dello stesso sesso viene approvato da una schiacciante maggioranza di cittadini con referendum popolare.

VERONA, 22 Maggio 2015 – “Mentre nella cattolicissima Irlanda la stragrande maggioranza della popolazione votante, tra cui molti cattolici, dice sì al matrimonio tra persone dello stesso sesso, nella bigotta Verona ci tocca assistere al teatrino politico e giornalistico di Zenti e Zelger.

"Non ci sono irregolarità" è tutto perfettamente allucinante

Come riporta il Corriere di Verona di oggi - 19/08/2014, continua il dibattito tardo estivo, che nell'articolo viene chiamato "Spy Story in Comune" sullo scambio di e-mail al vetriolo tra i consiglieri della Lista Tosi, Pro o contro l'allucinante Odg Zelger su educazione e famiglia che sta facendo fare una pessima figura a tutti noi cittadini veronesi in giro per il mondo.
E' altrettanto triste che il dibattito non si concentri proprio su questo, cioè la figuraccia di Verona grazie a questo Odg, il rispetto e la dignità dei cittadini e delle cittadine LGBT
(poi si da la colpa al tempo se i turisti non tornano). Apprendiamo anche dal Corriere di Verona che sarebbe previsto un incontro tra il comitato Pro Odg e il Vescovo Zenti, perchè chiarisca le sue posizioni...Ma come? Non sono chiare le posizioni del vescovo Zenti? Non vuole più mandarci contro gli Alpini?
E il Sindaco Tosi? Tace come al solito?

Folgorati sulla via del Cremlino.



Sabato 7 giugno a Verona, sempre nel prestigioso palazzo seicentesco della Gran Guardia, è di nuovo andata in scena un'altra rappresentazione di omofobia, intolleranza e disprezzo per migliaia di cittadini e cittadine Lgbti* o non conformi alla cosidetta “Famiglia Tradizionale”, cioè quella costituita da un uomo, una donna e numerosi figli.

Ospite d'onore per questo speciale evento, nientepopodimeno che l'ambasciatore Russo ALEXEY KOMOV.

Organizzatori...l'associazione antiabortista ProVita, che guarda caso ha invitato in pompa magna sempre i soliti noti paladini dell'omofobia; cioè; Il Vescovo Giuseppe Zenti, Il Sindaco Flavio Tosi, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e l'instancabile consigliere comunale e paladino castiga-finocchi , Alberto Zelger*. 

Come dice la parola stessa, OMOFOBIA, significa avere un “Fobia” nei confronti delle persone omosessuali. E cos'altro è se non appunto OMOFOBIA, oltre che disprezzo della dignità umana, l'aver invitato il rappresentante di un paese e di un governo come quello russo, che negli ultimi anni è in testa a tutte le statistiche mondiali per la violazione dei diritti umani e di quelli lgbt in particolare? Siamo di fronte ancora una volta a rappresentanti delle istituzioni e della chiesa che con la loro politica dell'intolleranza, alimentano solo odio e violenza.

Contraddizioni; Opporsi ad una legge considerata “liberticida” (quella in discussione in parlamento contro l'omo-transfobia) in Italia e fare il tifo per la politica di un paese che approva leggi antidemocratiche e veramente liberticide come la Russia. Ecco il vero volto dei nostri amministratori a Verona e dei movimenti che li sostengono.

la Russia di Putin nel 2013, nonostante una forte condanna dell’opinione pubblica internazionale e di molti stati, ha approvato una legge contro la “Propaganda gay”, che arresta e multa chi fa propaganda per i diritti lgbt. L’approvazione di questa terribile legge, ha dato il via a incalcolabili violenze contro le persone lgbt in tutta la Russia, da parte dei gruppi neonazisti e con la complicità delle autorità. 

Aver invitato l'ambasciatore ALEXEY KOMOV , La curia di Verona e le istituzioni locali hanno dimostrato di simpatizzare con le leggi russe anti lgbt.

E’ QUESTO IL RISPETTO PER I DIRITTI UMANI?

E DI QUESTO "RISPETTO DELLA VITA UMANA"?  CHE HA DA DIRCI DI QUESTO
 IL SIGNOR AMBASCIATORE ALEXEY KOMOV?