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Ritorno al medioevo, ancora una volta a Verona

La voglia di Medioevo per il Consiglio Comunale di Verona ciclicamente riemerge. Dopo la mozione anti gay N.336 del 1995, di cui in questi giorni ricorre il 23°anniversario dall'approvazione, dopo la mozione contro il "Gender" del 2014, Giovedì 26 luglio, su proposta del solito "Torquemada" veronese, il consigliere della Lega Nord ALBERTO ZELGER, saranno poste in votazione ben due mozioni contro la legge 194, l'autodeterminazione delle donne, la laicità dello stato e la libertà sessuale e affettiva dei delle cittadini/e.

PIANETA MILK VERONA LGBT*CENTER Arci/Arcigay sarà a fianco delle amiche e delle compagne di NUDM Verona e di tutte le nostre donne contro questo ennensimo vergognoso episodio di oscurantismo, fascismo ed integralismo religioso veronse.

Invitiamo a firmare gli appelli e partecipare alla mailbombing e alla twitterstorm per manifestare il dissenso.

23mo anniversario dell'approvazione della mozione 336

Sono passati 23 anni da quel 14 luglio 1995, una data che non dimenticheremo mai.
Dopo mesi di lotta con manifestazioni, sit-in, incontri,  petizioni, in un crescendo d'insulti, intimidazioni, querele ed un'attenzione mediatica senza precedenti, il consiglio comunale di Verona prese la decisione di mettere "nero su bianco" che i suoi cittadini e cittadine lesbiche, gay, bisessuali e trans erano persone "non gradite", "contro natura" e "pericolose" per la società. 

Nel rigettare la Risoluzione A3-0028/94 "Sulla parità di trattamento degli omosessuali nella Comunità Europea", approvata l'8 febbraio 1994, l'amministrazione veronese scrisse una delle più brutte, discriminatorie ed oscurantiste pagine della sua storia. Per ogni anno passato da allora, noi cittadini e cittadine lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, abbiamo ricordato il giorno in cui la Mozione 336 fu approvata, e non cesseremo di farlo fino a quando, con un'altra mozione contraria, che riconosca l'esistenza delle nostre vite e delle nostre famiglie, non verrà cancellata. 

Ricorderemo anche tutti i consigli comunali che ci furono prima di quel vergognoso voto del 14 luglio. Il 22 giugno in particolare, quando alcuni consiglieri, a ruota libera, ci insultarono con una violenza mai udita prima. Non ci siamo arresi, non abbiamo alzato le mani, anzi, abbiamo ALZATO LA TESTA, quel giorno è cominciata la nostra Stonewall.