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#RESTIAMO OMOFOBI: LIBERI DI ESSERE OMOFOBI

👍 LIBERI DI ESSERE OMOFOBI
Tornano le 👭👬 Sentinelle (sempre) in Piedi e ci saremo
anche noi.


Rieccole, ancora una volta in piedi. Si pensava che ormai fossero sparite, ma hanno solo modificato comunicazione. La recente legge in discussione al governo contro l’OmoFobia ha dato a loro, e non solo, un nuovo motivo per ripresentarsi dietro uno slogan che, con un trucco, riassume quello che hanno sempre professato e cioè la LIBERTÀ DI ESSERE E PRATICARE L’OMO-TRANSFOBIA. #RestiamoLiberi, dicono, dietro al quale si nasconde un ben meno ipocrita #Restiamomofobi.

Ritorno al medioevo, ancora una volta a Verona

La voglia di Medioevo per il Consiglio Comunale di Verona ciclicamente riemerge. Dopo la mozione anti gay N.336 del 1995, di cui in questi giorni ricorre il 23°anniversario dall'approvazione, dopo la mozione contro il "Gender" del 2014, Giovedì 26 luglio, su proposta del solito "Torquemada" veronese, il consigliere della Lega Nord ALBERTO ZELGER, saranno poste in votazione ben due mozioni contro la legge 194, l'autodeterminazione delle donne, la laicità dello stato e la libertà sessuale e affettiva dei delle cittadini/e.

PIANETA MILK VERONA LGBT*CENTER Arci/Arcigay sarà a fianco delle amiche e delle compagne di NUDM Verona e di tutte le nostre donne contro questo ennensimo vergognoso episodio di oscurantismo, fascismo ed integralismo religioso veronse.

Invitiamo a firmare gli appelli e partecipare alla mailbombing e alla twitterstorm per manifestare il dissenso.

Fischia il Burian e urla la bufera...

Domenica  25 febbraio 2018, una data da non dimenticare. Fischia il Burian e urla la bufera... ma sfidando gelo siberiano ed intemperie, il nostro arzillo sindaco, soprannominato "The NO-GENDER MAYOR", si presenta  all'appuntamento con il Bus dell'odio e dell'intolleranza accompagnato da un corteo di suoi prodi della maggioranza e con tanto di megafono in mano. Cacciati da Torino dall'amministrazione di Chiara Appendino per "istigazione all'odio" nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, gli organizzatori di questa "simpatica iniziativa oscurantista" sono stati accolti a braccia aperte dal nostro primo cittadino. Dopo aver pubblicamente etichettato migliaia di suoi concittadini e concittadine come "anormali" e "innaturali", poi magari pensando per qualche secondo di aver un tantino esagerato, tenta di rimediare dicendo che si adopererà per "iniziative di confronto con chi la pensa diversamente". Siamo proprio curiosi.
Caro Sindaco, la sua amministrazione passerà sicuramente alla storia, non solo per tutte le innumerevoli iniziative omo-bi-transfobiche, oscurantiste e misogine, ma anche per le voragini stradali, la spazzatura sparsa ovunque e il degrado urbano in periferia, i lavori pubblici fermi e l'inquinamento che asfissia ogni giorno i/le veronesi. Forse su altro dovrebbe concentrare il suo lavoro.

Ancora psicosi Babau “Gender” – il caso clinico di Verona. Nota Arcigay

Dopo la minaccia di censura sui libri nelle biblioteche che ha scatenato polemiche e reazione anche fuori dai confini italiani, è arrivato l’annullamento dell’evento “La biblioteca Vivente” nel programma del festival Tocatì previsto a Verona tra pochi giorni.
Il Comune è terrorizzato dal solito babau (lo chiamano “gender”) inventato e agitato dai fondamentalisti cattolici della città. Si scopre così che la pericolosa minaccia alla “famiglia naturale” si materializza in 25 persone che con coraggio raccontano il loro vissuto affinché, come avviene appunto nella lettura di un libro, l’ascoltatore possa vivere e conoscere realtà diversa dalla propria. 25 persone, 25 persone che con coraggio raccontano una esperienza di discriminazione per la loro differenza culturale, per la loro disabilità fisica, per il loro passato, per il loro diverso orientamento sessuale.
Ma il Comune decide di bloccare l’iniziativa già rodata negli anni, che ha sempre avuto un ampio successo di pubblico per l’alto contenuto di valori umani di cui si fa promotrice, perché “la tipologia di contenuti non è adeguata al messaggio culturale del festival”. Già perché tra i vissuti c’è anche “Mio figlio è gay”: evidentemente il messaggio culturale del festival, su mandato di Sboarina e dei pasdaran cattolici della città, è che non esistono figli gay a Verona, e se esistono non bisogna vederli e ascoltarli. Bel messaggio culturale per la famiglia.
La deriva d’inutile fondamentalismo religioso che inghiottirà Verona è già evidente in pochi mesi d’inoperosa amministrazione.
Esortiamo chiunque creda in una società aperta, laica, libera, tollerante ed europea, a non arretrare di fronte a questi tristi rigurgiti di oscurantismo d’altri tempi. Persone LGBTI, persone laiche, ma anche cattolici adulti, attenzione ai danni che può fare questa psicosi: finché il babau spaventa i bambini, si può capire, ma quando mobilita un’amministrazione di adulti, diventa un caso clinico.

Arcigay Verona Pianeta Urano

Incontro sulle Unioni civili a Verona - Sabato 26 Novembre 2016

Comune di Verona, AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, sezione di Verona, Collegio dei Notai Verona, Ordine degli Avvocati Verona, Associazione Famiglie Arcobaleno Verona e Associazione Arcigay Verona Pianeta Urano




organizzano 
sabato 26 novembre 2016 
dalle ore 10,30 alle 12,30 

presso la Sala Galtarossa del Museo degli Affreschi Tomba di Giulietta 

un incontro aperto alla cittadinanza concernente la Legge 20 maggio 2016, n. 76, “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” entrata in vigore il 5 giugno 2016. L'incontro è organizzato per un esame generale della nuova normativa: sono infatti molteplici i quesiti e le richieste di chiarimenti espressi dagli interessati riguardo gli effetti, di natura sia personale che patrimoniale, scaturenti dai rapporti di unione civile e di convivenza. Nei mesi di gennaio e febbraio 2017 sarà possibile inoltre, su richiesta, usufruire di una consulenza personale da parte di un rappresentante del Collegio dei Notai o dell'Ordine degli Avvocati presso gli Uffici dei Servizi Demografici (Palazzo Adigetto).

Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti visitate il nostro sito: www.arcigayverona.org o scrivete una mail ad info@arcigayverona.org